Progetto Autonomia


“L’autonomia agricola è l’emancipazione dalle logiche del libero mercato, dalle tendenze neocapitaliste e globalizzanti. Pertanto la scelta d’una reale agricoltura naturale è d’obbligo, evitando così di foraggiare le multinazionali  che con i loro prodotti impoveriscono il nostro suolo, riducono la biodiversità dell’ambiente e imprigionano soggetti in un circolo vizioso che sempre più ci rende deboli e stolti”
progetto autonomia

Terminati i miei studi presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche a Pollenzo (Cn) dove ho appreso i dettami di un’agricoltura e di un vivere sostenibile, sono rientrato in famiglia prendendo posto alla Trattoria Stazione, storico locale di Castel d’Ario gestito dalla mia famiglia fin dal 1968.
Il mio percorso formativo continua indipendentemente ad ogni possibilità di spostarmi per visitare aziende agricole, in particolare biodinamiche, per apprendere come produrre autentici prodotti italiani ed alimenti naturali.

Mangiare biologico nel vero e proprio significato della parola è un atto di protesta, è una scelta critica, logica.

La lettura del libro “La rivoluzione del Filo di paglia” di Masanobu Fukuoka, insieme alle esperienze di vita e alle persone incontrate in questi anni, mi hanno portato a compiere ragionamenti intimi circa le energie e le loro dinamiche che governano la materia; la mia distanza o vicinanza con la natura e con il mio IO.
Ciò mi ha portato verso la permacoltura, ovvero ricreare un ambiente naturale vivibile, dove natura e uomo non sono antagonisti ma coesistenti.
Dal 2012 ho intrapreso un recupero di antiche varietà di frumento nazionali a stelo alto, occupandoci della conservazione e della riproduzione.  Dalla successiva molitura a pietra otteniamo le farine semigrezze. Una parte di queste è impiegata per la produzione di pasta secca, un’altra è utilizzata dal ristornate per produrre pasta fresca e lievitati in una reale filiera chiusa a chilometri zero.

Dall’estate 2014 sto sperimentando la coltivazione di canapa industriale per una miglior rotazione colturale e ottenerne i derivati possibili.

Progetto autonomia è un progetto mantovano in divenire di reale valore.
Per far ciò ho scelto di avvalermi di collaboratori che condividessero gli stessi ideali e la stessa morale, seguendo la filiera biologica anche per le trasformazioni.
Per esempio di pasta se ne trova ovunque: industriale, semiartigianale e artigianale con pregi e difetti propri di ogni tipologia e compromesso.
Il valore sta nella materia prima, nella lavorazione, nella trasformazione e nell’essiccazione; insomma nella filiera.
Ogni passaggio ha le sue particolarità a cui prestar la massima attenzione.
È il lavoro e le scelte di un anno.
Ben consci di questo sono andato dai leader di questa piccola nicchia per macinare prima a pietra naturale a lenta rotazione per non scaldare il cereale, poi mi sono spostato per trafilare la farina al ed essiccarla a basse temperature per 20 ore.
Così facendo vengono preservate le peculiarità organolettiche e olfattive dei nostri grani antichi.
Un solo errore, una sola sbavatura e non avremmo ottenuto lo stesso prodotto, per questo non ho fatto nessun compromesso in tutta la filiera.

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